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Le Origini della Festa San Cono nacque a Diano, antico nome di Teggiano (SA) da Bernardo Indelli(?) e Igniva alla fine secolo XII. Notizie assai tardive dicono che si diede alla penitenza fin da bambino, fuggì da casa e si ritirò nel monastero basiliano di Santa Maria di Cadossa (ora santuario di San Cono), presso Montesano sulla Marcellana. Un giorno i genitori, avendo scoperto il suo rifugio, andarono a fargli visita, ma Cono per evitarli si nascose in un forno acceso rimanendo, tuttavia, incolume. Morì giovanissimo, sembra nella prima metà del secolo XIII, lasciandosi dietro fama di santità. Quando il monastero di Cadossa fu abbandonato, il suo corpo fu trasferito nel 1261 a Teggiano , dove è venerato come Santo Patrono. Un grande santuario del Santo è presente anche in Uruguay.
La Festa Il santo viene festeggiato il 3 giugno. In quell'occasione si tiene una Processione, a cui partecipano tutte le autorità locali. Il corteo sfila per il borgo, accompagnato dal caratteristico suono della fanfara. Questo suono fa un po' da colonna sonora all'intera manifestazione, in quanto anche successivamente, si tengono concerti di formazioni bandistiche. A chiusura della giornata, uno spettacolo pirotecnico illumina suggestivamente i cieli del paese.
Curiosità Diverse migliaia di euro per un vestito interamente ricamato in oro zecchino per San Cono, il santo patrono di Teggiano (Salerno). Lo ha realizzato un artigiano di Olevano sul Tusciano impiegando oltre un anno di lavoro. E' il frutto delle offerte pervenute al Comitato festa 'San Cono' dai fedeli del Santo, sparsi in diverse parti del mondo.
Periodo: 3 giugno Ingresso: libero
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