Certosa di San Lorenzo |
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Annoverata tra i più grandi monumenti religiosi dell'Italia Meridionale, la sua costruzione, voluta e finanziata da Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e Signore di Diano, risale al 1306 e si protrae per molti secoli fino alla fine del Settecento. La facciata esterna, realizzata nel 1718 in stile tardo manierista, presenta quattro nicchie, dove sono allocate rispettivamente le statue di San Lorenzo, San Pietro, San Paolo e San Bruno. Colpiscono per grandezza e monumentalità: il Chiostro Grande impreziosito da 84 archi e la Corte Esterna di forma rettangolare; e la Chiesa trecentesca, alla quale si accede dal Chiostro della Foresteria attraverso un portale in pietra ed una porta in cedro del Libano del XIV sec, nella quale sono impresse le iniziali del monogramma certosino. Dal Chiostro dell' antico cimitero si raggiunge una Cappella della Certosa, ove è custodito il sarcofago del suo fondatore, opera di Diego de Siloe del VIsec. Di grande bellezza è poi la splendida scala elicoidale di 38 scalini con pavimento maiolicato che porta alle sale della Biblioteca, la cui volta è coperta da una grande tela dipinta da Giovanni Olivieri nel 1763. Notevoli sono anche la cucina con l'immensa cappa, le cantine e il gigantesco frantoio del 1785.
Tra le tante opere d'arte trafugate dopo la soppressione del decennio francese, alcune sono rientrate, tra queste il Ciborio di Iacopo del Duca, allievo di Michelangelo.
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