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Come attesta il suo portale, datato 1307, questa chiesa risale al secolo XIV, quando si insediò a Diano il complesso monastico dei Frati Minori Conventuali di San Francesco. Al Cinquecento appartiene invece l’imponente chiostro rinascimentale adiacente. Durante il decennio francese, in seguito alla legge di soppressione degli ordini monastici, il convento fu soppresso, mentre la Chiesa restò aperta al culto e denominata Chiesa di San Gioacchino, in onore del Murat, allora sul trono di Napoli. L’interno è costituito da una sola navata con un presbiterio molto ampio ed abside con coro. Notevole è il soffitto ligneo settecentesco, affrescato dal pittore De Martino di Buonabitacolo nel 1745. Durante il restauro degli anni settanta del secolo scorso, sono stati scoperti alcuni bellissimi affreschi del XIV e XV sec., che rappresentano scene della vita di San Francesco D’Assisi, Sant’Antonio da Padova e San Bernardino da Siena.
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