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E’ la chiesa di un antico complesso monastico appartenuto, fino alla seconda metà del Quattrocento alle Monache di San Benedetto, e poi divenuto, intorno al 1470, sede dei Frati Minori Osservanti di San Francesco, chiamati a Diano dai Sanseverino, che furono i committenti del rifacimento ed ampliamento del monastero. All’esterno la Chiesa presenta un portico ed un portale (datato 1476) rinascimentali attribuiti a Francesco da Sicignano. Capolavoro di arte lignea rinascimentale è la quattrocentesca porta della Chiesa che, proprio per il suo valore artistico, dopo l’ultimo restauro è stata collocata all’interno. Adiacente alla Chiesa è il bellissimo chiostro rinascimentale affrescato con scene della vita del Santo di Assisi, mentre nell’antico Refettorio si ammira un grande affresco raffigurante “L’Andata al Calvario”. L’interno della Chiesa è costituito da una navata spaziosa, alla quale si affianca, sulla sinistra, una navata laterale in cui trovano posto alcune cappelle. Nell’abside è collocato, su un palco, il pregevole gruppo statuario ligneo del “Compianto sul Cristo morto”, opera attribuita a Giovanni da Nola. La Chiesa, riaperta dopo un lungo restauro iniziato nel 1992, è ricca di opere d’arte, tra le quali ricordiamo una tela con San Diego (1602) di Giovanni Calducci, sistemata sul primo altare di destra. Menzioniamo, inoltre, i tredici pannelli pittorici rinascimentali della Cantoria con figure di Sante e una tela di Nicola Peccheneda intitolata “Il sangue del Redentore”.
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