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Per chi volesse fermarsi per più giorni ad ammirare le bellezze di Teggiano e del Vallo di Diano, proponiamo un itinerario che prevede la permanenza di almeno 2 notti e 3 giorni, visitando il cosidetto "triangolo delle meraviglie": la città d'arte di Teggiano, le Grotte di Pertosa e la famosa Certosa di Padula, alla quale va aggiunto il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, situato a poca distanza dal cenobio certosino.
Tutto il versante orientale del Parco Nazionale del Cilento, dagli ultimi contrafforti degli Alburni al fiume Bussento, è occupato, lungo la direttrice Nord-Sud, da una fascia di territorio che prende il nome di Vallo di Diano. Il comprensorio ha la forma di una valle longitudinale lunga 37 chilometri e larga dai 2 ai 6 chilometri, che nel Pleistocene ospitava le acque di un immenso lago, poi svuotato. Questa conca dalla caratteristica forma allungata è stata, nei secoli, uno snodo fondamentale del sistema stradale meridionale: basti pensare che, nel 128 a.C., vi fu tracciata la via Annia, che collegava Reggio con Capua. Oggi è attraversata quasi interamente dall'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Ai margini della fertile pianura, oltre a Teggiano, sorgono numerosi centri, ricchissimi di storia, arte, cultura e tradizioni. |
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