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Comune con più di duemiladuecento abitanti. Sorge nell'alto vallo di Diano, sul versante occidentale dei monti della Maddalena, alla destra del fiume Tanagro. Il comune è ai confini con la Basilicata. Il nome deriva dal latino Atina, che a sua volta deriva forse dal nome di un fiume Ater (che significa nero). Secondo altri il nome potrebbe derivare dal fatto che il centro fu fondato da coloni greci. La specifica Lucana, fu aggiunta nell'Ottocento.
Un po' di storia E' l'insediamento più antico del Vallo di Diano, come viene anche testimoniato dai resti delle mura megalitiche che si possono far risalire al IV secolo a.C.. I Greci ne fecero un ricco centro commerciale, successivamente passò sotto il dominio di Roma, di cui fu Municipio. Essendosi schierata con Annibale, fu ridotta a Prefettura. La città successivamente riconquistò un ruolo di rilievo nel Vallo di Diano, ruolo che mantenne fino all’epoca delle dominazioni barbariche e delle invasioni Saracene. Nel medioevo anche in Atena si affermò l’ordinamento municipale. Si successero nel dominio della città i Sanseverino, i Carafa, gli Ippoliti Filomarino e, dal XVI secolo, divenne principato dei marchesi Caracciolo di Brienza.
Da non perdere La bella Chiesa di Santa Maria della Colomba, posta in bella posizione fuori del tracciato urbano; conserva una Madonna in stucco del XV secolo e una scultura lignea policroma del XVIII secolo; l’altare maggiore in marmi intarsiati e policromi risale al XVII secolo, come anche la bella balaustra in pietra di Padula attribuibile ad Andrea Carrara; le pareti presentano affreschi del 1713 di Anselmo Calmieri raffiguranti storie di Maria. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore, fondata intorno al 1090, è sicuramente uno splendido esempio di stile barocco, sia nelle sue dimensioni che nelle sue armoniche proporzioni. La facciata è settecentesca è molto lineare ed essenziale. Il portone d’ ingresso è sovrastato da uno splendido portale barocco, edificato nel 1741 quando l’edificio fu ampliato dall’ arciprete Sabini del Sole. Al lato della chiesa si erge un campanile in pietra, mentre l’ interno è a un’unica navata, che termina con l’ abside. L’aula è impreziosita da stucchi e da ben 108 angeli, per questo viene anche chiamata Santa Maria degli Angeli. Ai lati della navata sorgono vari altari, tra cui quello dedicato a San Biagio, patrono di Atena, in cui viene custodita la sua reliquia. Palazzo Spagna, databile intorno alla fine del ‘600, con un bellissimo portone in pietra al centro del quale è posizionato lo stemma di famiglio. Il bel centro storico, a tipica pianta medievale. L’Antiquarium comunale, dove è custodita una raccolta di reperti da scavi in loco e nel comprensorio, in parte corredi funebri di necropoli dal XII secolo a.C. all’età ellenistica, ma anche statue romane ed epigrafi. Atena Lucana ha anche una piccola area archeologica, in località Serrone, dove sono riemersi i resti di una città lucana, consistenti in tratti di mura megalitiche, e rovine d’età romana: un teatro, un foro e un anfiteatro.
Informazioni utili Comune Tel 0975-76001
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