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Sala Consilina

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Sala Consilina, piazzetta De Vita. Sala Consilina è il centro più importante del Vallo di Diano. I primi insediamenti risalgono ai secoli IX-IV a.C., come è testimoniato dagli importanti reperti di una necropoli (oltre 2000 tombe a cremazione e inumazione e numerosi corredi funerari), oggi in gran parte custoditi nei più importanti musei archeologici della provincia di SalernoUn po' di storia
E’ il centro più importante del Vallo di Diano. I primi insediamenti risalgono ai secoli IX-IV a.C., come è testimoniato dagli importanti reperti di una necropoli (oltre 2000 tombe a cremazione e inumazione e numerosi corredi funerari), oggi in gran parte custoditi nei più importanti musei archeologici della provincia di Salerno: lo stesso Antiquarium di Sala Consilina, in località Cappuccini, ospitato nell’ex convento, il Museo nazionale di Pontecagnano, il Museo Lucano presso la Certosa di S.Lorenzo a Padula e il Museo provinciale di Salerno. Scomparso l’insediamento protostorico, il territorio fu rioccupato nel corso dell’Alto Medioevo da genti di origine germanica, riflesso della dominazione Longobarda nell’intero Mezzogiorno. Uno sviluppo più organico del centro abitato seguì intorno ai secoli XI e XII, sotto la dominazione normanna. Nel corso del Basso Medioevo Sala venne infeudata dai Sanseverino. Il secolo XVIII rappresenta un periodo di grande fioritura. Nel settembre 1860 la cittadina accoglie Garibaldi e i suoi Mille, facendo propria la causa unitaria e sostenendola nell’ambito del Vallo di Diano.

 

 

Sala Consilina. Scomparso l’insediamento protostorico, il territorio fu rioccupato nel corso dell’Alto Medioevo da genti di origine germanica, riflesso della dominazione Longobarda nell’intero Mezzogiorno. Uno sviluppo più organico del centro abitato seguì intorno ai secoli XI e XII, sotto la dominazione normanna.Da non perdere
Al periodo della dominazione Normanna risalgono alcune delle architetture religiose più rilevanti del bellissimo centro storico.
La chiesa di Santo Stefano in corso Cavour – che ospita importanti dipinti di Giovanni De Gregorio detto il “Pietrafesa” – quella di Sant’Eustacchio e il tempio dedicato a San Leone IX.
Il Castello di epoca sveva, di cui restano imponenti ruderi: dopo averlo fatto costruire, Federico II lo fece distruggere quasi completamente.
I raffinati palazzi gentilizi costruiti nel XVIII secolo: Palazzo Grammatico del 1722 nella omonima strada, il sontuoso Palazzo Acciari in via Albino, Palazzo Bove, in via Civita, dall’elaborato portale scolpito.
Le pregevoli cappelle private: si consiglia la visita a quella dedicata a San Giuseppe, di proprietà della famiglia Bigotti, uno degli esempi più rappresentativi dell’epoca barocca nel Vallo.

 

Informazioni utili
Comune   Tel  0975-525211

 

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